Disinfettanti migliori: tutti i prodotti, informazioni, recensioni, opinioni degli utenti e prezzi

I disinfettanti sono degli alleati insostituibili per la difesa della nostra salute e ognuno dovrebbe conoscerli ed utilizzarli con criterio. Non è però così facile come sembra destreggiarsi tra i vari disinfettanti in commercio, perché ne esistono veramente di ogni tipo, ognuno adatto a funzioni diverse.

Abbiamo detergenti e disinfettanti per mani, per superfici, per pavimenti e anche per tessuti, tutti con conformazioni e proprietà diverse.

Come fare allora a capire quali acquistare, e soprattutto come distinguere i prodotti di qualità?

Andremo ad addentrarci nel mondo dei disinfettanti, fino a conoscerne gli aspetti più particolari, così che quando andrete a sceglierne uno, saprete effettivamente cosa vi porterete a casa.

Iniziamo quindi dalle basi, per scoprire quali sono i migliori disinfettanti sul mercato.

Cosa vuol dire disinfezione e come ottenerla

La disinfezione è l’operazione che mira alla distruzione di germi patogeni su qualsiasi superficie inerme, ed è efficace contro tutti i microrganismi. Esistono diverse modalità per poter compiere questo processo, e variano a seconda delle condizioni e degli obiettivi che si vogliono conseguire.

Nel complesso però, i due metodi principali sono quello chimico, che utilizza appunto i disinfettanti, e quello fisico, che si serve di elementi come le radiazioni o il calore.

Quello che ovviamente interessa a noi è il tipo di disinfezione prodotta chimicamente, e possiamo subito dire che l’efficacia di questo processo dipende da una serie di fattori.

Innanzitutto bisogna fare molta attenzione al tipo di superfice che bisogna disinfettare, e al tipo di microrganismo con cui abbiamo a che fare. Questo è determinante nella scelta dei prodotti da prendere in considerazione, perché ognuno ha azioni diverse a seconda di queste discriminanti.

Quando si utilizzano dei prodotti chimici poi, è fondamentale un giusto dosaggio ed un corretto utilizzo.

Ciò significa che assume molta importanza la concentrazione di prodotto in fase di pulizia, e soprattutto un uso omogeneo sulle superfici. In questo modo non si rischia che rimangano parti non igienizzate.

Si raccomanda sempre inoltre di mettere molta cura nella conservazione del prodotto, che altrimenti perde la sua efficacia.

E’ bene poi sapere che esistono diversi gradi di disinfezione: quello medio-basso è la tipologia che solitamente utilizziamo noi in casa, e che arriva fino all’eliminazione di tutti i batteri e della maggior parte di virus e miceti. Il livello alto e la sterilizzazione sono fondamentalmente di competenza ospedaliera, quindi difficilmente replicabili in casa.

Disinfettanti e composizioni diverse

Per disinfettare, abbiamo detto che è sempre necessario conoscere alcuni elementi, primo fra tutti la composizione del prodotto che stiamo utilizzando. Questo perché ogni elemento agisce in maniera differente a seconda del materiale o del microrganismo a cui va in contro.

Dobbiamo quindi avere sempre un’idea ben chiara di quello che andremo a fare, sia per capire quali disinfettanti effettivamente comprare, sia per poter compiere al meglio l’azione disinfettante.

Il primo passo è quello di conoscere come si comportano i vari elementi chimici dall’azione disinfettante.

I disinfettanti a base di alcool

I disinfettanti a base di alcool, come un comune detergente Sanitec, sono di solito a base di alcool etilico o isopropilico, e la loro funzione è principalmente antibatterica.

Tuttavia, con una concentrazione superiore al 60% è in grado di affrontare anche una discreta quantità di virus e funghi, con risultati soddisfacenti.

Il potere disinfettante dell’alcool viene in realtà dalla sua capacità di denaturare le proteine, ed infatti risulta più efficace se diluito con l’acqua, perché questa aiuta in maniera consistente le sue funzionalità disgreganti.

Risulta infatti particolarmente efficace con i virus incapsulati, come il COVID-19, poiché è in grado di scioglierne il rivestimento, mentre l’efficacia è ridotta con quei virus che invece non lo possiedono.

A seconda che sia alcool etilico o isopropilico poi, i risultati sono diversi a seconda dei microrganismi con cui vanno a scontrarsi.

Il primo, per esempio, rende inefficaci i virus lipofili (influenza) e alcuni tipi di virus idrofili, ma a condizione che la concentrazione sia superiore al 60%; il secondo invece non è efficace con gli enterovirus, ma mantiene la sua funzione con quelli lipofili.

Insomma, i disinfettanti a base di alcool sono efficaci, ma se si parla di disinfettanti per mani è sempre meglio usarli solo in caso di estrema necessità, quando non si ha acqua e sapone a portata di mano, perché possono contenere agenti chimici aggressivi.

Il perossido d’idrogeno o acqua ossigenata

Il perossido di idrogeno, che noi comunemente conosciamo come acqua ossigenata, è uno dei disinfettanti più indicati per l’uso casalingo, grazie al suo potere disinfettante e al fatto che sia del tutto (o quasi) privo di pericoli.

Questo disinfettante infatti, ha il potere di uccidere o rendere inattivi praticamente tutti gli agenti pericolosi: virus, batteri, funghi, spore, lieviti, nessuno resiste al potere igienizzante del perossido di idrogeno.

Il suo processo è molto semplice, eppure affascinante: rilascia radicali liberi distruttivi, che possono attaccare e terminare il microrganismo in diversi modi, a seconda che abbia membrane o che possa essere distrutto solo compromettendone il DNA.

Ciò che però rende il perossido di idrogeno così comune e apprezzato è la sua sicurezza.

E’ infatti un composto particolarmente stabile, e poiché la sua formula è così simile a quella dell’acqua (possiede solo un atomo di ossigeno in più), non provoca alcuna reazione pericolosa per il nostro organismo, nemmeno durante la sua azione disinfettante.

A patto che non la si beva quindi, l’acqua ossigenata è un disinfettante potente, efficace ed anche particolarmente sicuro.

La candeggina, gioie e dolori

La candeggina è in poche parole un disinfettante a base di cloro, che vanta delle proprietà antimicrobiche molto elevate. Uccide facilmente infatti batteri funghi e virus, anche se la concentrazione di ipoclorito di sodio nei prodotti non supera mai il 6%.

Tuttavia, presenta una serie di inconvenienti che la rendono comunque un disinfettante da usare con cautela e moderazione.

Tra le controindicazioni della candeggina, troviamo comunemente l’irritazione delle mucose, il rilascio di gas tossici se viene a contatto con luce o calore, è deteriorabile, e soprattutto diventa letale se mischiata ad altre sostanze.

Per questo motivo bisogna fare estrema attenzione a non mischiare la candeggina con altri composti, come aceto o ammoniaca, perché la reazione che si innesca rilascia gas tossici e assolutamente letali.

Inoltre è sempre consigliabile usare maschera e guanti quando se ne fa uso.

Insomma, la candeggina è un disinfettante molto potente, ma dalle controindicazioni molto pericolose, e quindi bisogna utilizzarla con estrema cura.

Metodi casalinghi

Tra i disinfettanti esiste anche qualche metodo casalingo, che si difende ancora bene contro i giganti come Amuchina e Napisan.

Il più comune è sicuramente l’aceto di malto, che in una concentrazione superiore al 10% è un ottimo strumento per uccidere i virus. Parliamo dell’aceto ricavato da una seconda fermentazione della birra, che si può trovare facilmente in commercio.

Ci teniamo invece a sottolineare che l’aceto bianco di uso comune non possiede lo stesso effetto.

Parlando di metodi casalinghi poi, se si parla di disinfezione mani, niente batte la vecchia e semplice combinazione di acqua e sapone.

Se avete esigenza di disinfettare le mani, ricorrete ai disinfettanti gel solo come ultima risorsa, ma prediligete sempre una detersione naturale.

I saponi per le mani sono infatti delicati e dermatologicamente testati, creati appositamente con formule che non aggrediscono la pelle e i tessuti.

I disinfettanti gel invece hanno spesso azioni molto più aggressive, e a lungo andare si rischia di incorrere in diverse problematiche.

Le varie forme di disinfettanti

In commercio possiamo trovare disinfettanti nelle forme più disparate, ed anche in questo caso l’acquisto va compiuto a seconda dell’utilizzo che bisogna farne. La prima distinzione che viene fatta è ovviamente se il prodotto serve a disinfettare le mani, le superfici, i pavimenti oppure i tessuti. Nel complesso però le tipologie sono sempre le stesse.

Abbiamo la forma gel che è comunemente usata per i disinfettanti mani, come appunto l’Amuchina. Non è però raro trovare questo genere di composti anche in forma liquida o, al massimo spray.

I disinfettanti spray sono però più comuni se si parla di igienizzare superfici e ambienti. Uno dei più apprezzati è proprio di marca Oust, e fornisce protezione nebulizzando il prodotto sulle superfici.

Parlando di superfici, ed in particolare i pavimenti, è più facile trovare prodotti in forma liquida. Questo li rende sicuramente più facili da diluire, poiché devono essere utilizzati per grandi spazi.

Lyso Form addirittura mette in commercio disinfettanti in taniche da 5 litri di disinfettante liquido, sicuramente più facile da maneggiare ed efficace per superfici estese.

Infine è possibile trovare anche salviettine disinfettanti, in grado di uccidere il 99,999% dei batteri, perfette per essere portate facilmente con sé, in modo da poterle utilizzare per ogni evenienza.

Non ci dimentichiamo poi i disinfettanti per le ferite, che anche in questo caso vengono comunemente prodotti in forma liquida.

Basti pensare all’acqua ossigenata o al Lyso Form Medical di uso comune.

Ogni tipologia di disinfettante ha la propria funzione ed il proprio obiettivo, e saper riconoscere quale sia diventa a volte fondamentale.

Quando andate ad acquistare un prodotto disinfettante, ricordate prima di chiedervi quale sia l’utilizzo che dovete farne e quale forma si adatti meglio al vostro scopo.

I gel disinfettanti per le mani

Un prodotto dal quale ormai non possiamo più separarci, sono i gel disinfettanti per le mani, che assicurano appunto l’uccisione dei batteri quando non si ha a disposizione acqua e sapone. Se ne trovano ormai di tutte le marche e composizioni, così è diventato difficile capire quali siano veramente validi ed efficaci.

Si può andare a colpo sicuro con marche rinomate come Amuchina, ma quando questo non è possibile, ci si deve ingegnare per capire con cosa abbiamo a che fare.

Per cominciare, possiamo dire che in generale questa tipologia di disinfettanti è a base di alcool, e ne contengono una concentrazione che può andare dal 60 al 90%.

Come abbiamo visto, l’alcool etilico in quella concentrazione riesce ad annientare praticamente tutti i microrganismi, e questo rende i gel disinfettanti molto efficaci.

Tuttavia non è il solo componente necessario per un buon prodotto, anzi bisogna assicurarsi che all’interno vi sia anche qualcosa che contribuisca alla cura e alla salvaguardia della pelle.

I gel di buona fattura contengono infatti agenti emollienti, in grado di ammorbidire la pelle ed evitare che questa subisca lesioni per l’uso prolungato, eventualità molto probabile altrimenti.

Sono dei detergenti con sostanze molto aggressive, e in ogni caso bisogna fare sempre attenzione a non abusarne. Tuttavia, se siamo fuori casa e ci ritroviamo a toccare superfici molto contaminate, come maniglie, rubinetti o corrimano, l’uso di gel disinfettanti è fortemente consigliato.

Questo sempre e solo in mancanza della classica acqua e sapone, molto più delicata e rispettosa per la nostra pelle.

Per chi soffre di pelle sensibile, e non riesce comunque a sopportare questi agenti che, anche con emollienti risultano aggressivi, siamo felici di comunicare che questi prodotti si sono evoluti, e ora è possibile anche trovarli senza contenuto di alcool.

All’inizio venivano prodotti con triclosan in realtà, che è poi risultato essere particolarmente dannoso, ma da allora sono stati fatti passi avanti ed anche i soggetti allergici possono usufruire di questa comodità.

I disinfettanti per pavimenti

I disinfettanti per i pavimenti sono un mondo a parte, anzi un universo immenso, nel quale trovare il prodotto giusto diventa piuttosto difficile. In realtà bisognerebbe analizzare tantissimi fattori per capire quale sia il disinfettante migliore da utilizzare sul proprio pavimento.

La scelta dipende non solo dai componenti, ama anche dalla tipologia della superficie che andrete a lavare, poiché si rischia spesso di rovinarle se i prodotti chimici non sono adatti.

In questi casi l’etichetta aiuta molto e vi consigliamo di leggerla con molta attenzione, fare un accurato confronto, vedere se il disinfettante ha superato i test di routine e se magari appartiene a marchi affidabili. Dopodiché si deve procedere alla pulizia vera e propria, e anche in questo caso bisogna utilizzare un criterio ben preciso, se si vuole che il disinfettante funzioni correttamente.

In genere si deve utilizzare una procedura in tre fasi.

La prima consiste nell’eliminare tutto lo sporco superficiale, e lo si può fare tranquillamente con una scopa, o ancora meglio con un’aspirapolvere. In secondo luogo si deve procedere a lavare e sgrassare la superficie e non utilizzare subito il disinfettante.

Il processo può essere fatto con i comuni prodotti detergenti adatti allo scopo, ed è fondamentale, perché altrimenti i batteri e virus potrebbero utilizzare lo sporco come protezione e rendere la disinfezione inefficace.

Infine, si passa all’utilizzo del prodotto disinfettante vero e proprio, che dev’essere a base di alcool oppure di cloro.

Quando si fa uso di questi prodotti, è fondamentale fare molta attenzione alle indicazioni ed avvertenze riportate sulla confezione, per due semplici motivi:

  • Il primo è che alcuni di questi prodotti possono risultare altamente pericolosi, spesso letali, ed è quindi necessario maneggiarli con molta cura.
  • Il secondo è che a volte si richiede un tempo necessario di posa, magari una modalità di utilizzo particolare, e quindi se queste condizioni non si rispettano, la disinfezione potrebbe essere inefficace.

In ogni caso si consiglia sempre di compiere questa operazione con prodotti disinfettanti per pavimenti, almeno una volta a settimana.

Disinfettanti per superfici

Lo stesso discorso fatto per i disinfettanti destinati ai pavimenti, vale anche per il resto delle superfici.

Trovare il prodotto giusto dipende sempre dagli stessi fattori e soprattutto dai materiali di cui sono composte. Frequentemente si usano disinfettanti diversi a seconda che le superfici siano di legno, metallo, plastica o ceramica.

Tuttavia, rimane comunque fondamentale disinfettare regolarmente non solo i pavimenti, ma tutte le superfici con cui si entra in contatto, se si vuole essere veramente sicuri di eliminare tutti gli agenti patogeni presenti in casa.

Spesso per esempio non si fa caso alle maniglie, o ai rubinetti, e invece è proprio lì che si annidano i rischi peggiori. Sono infatti dei ricettacoli di germi e batteri, poiché vengono toccati ed utilizzati da tutti, e per questo è molto importante sanificarli spesso.

Anche i tavoli e le mensole dovrebbero essere frequentemente disinfettati per gli stessi motivi, ed è quindi buona norma procedere in questo caso anche più di una volta a settimana.

Come acquistare il tuo disinfettante

Ora che abbiamo fatto molta chiarezza sull’immenso mondo dei disinfettanti, non ci resta che elencare i criteri da utilizzare per procedere all’acquisto. Non esiste un metodo infallibile, anche perché, come abbiamo ripetuto più volte, tutto dipende dal tipo di disinfezione che si vuole fare e dalla superficie che si vuole disinfettare, sia questa umana o inanimata. Si possono però individuare alcune costanti che possono aiutare nella scelta della qualità e nell’individuazione dello scopo specifico.

Innanzitutto, controllando il produttore si avrà un’idea della qualità del disinfettante. Non è un criterio assoluto al 100%, ma piuttosto affidabile.

Molto importanti sono anche i test superati ed effettuati, che ci danno un’idea della validità del prodotto in questione, in modo da poterlo confrontare anche con gli altri. Un altro suggerimento potrebbe essere guardare le recensioni online, per capire almeno quale sia il suo impatto sul pubblico.

Infine una discriminante sempre presente è il prezzo, che in qualche modo crea una classifica già di suo.

Insomma, avete ormai tutte le informazioni utili per procedere all’acquisto dei vostri disinfettanti, non vi resta che farlo il prima possibile, per tenere al sicuro sia voi che le persone care.

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